Isolata dalle alte montagne e ancora ben protetta dai ritmi veloci di questo mondo, la Val Casies è probabilmente più tranquilla di molti altri luoghi. Usanze, tradizioni e costumi hanno mantenuto la loro importanza fino ad oggi. Sono serviti a preservare l'identità, ad esprimere la fede, a ricordare alla gente un evento eroico e - non meno importante in una valle che ha le sue fattorie sparse in tutta la campagna - a socializzare.
Per questo le bande musicali nelle occasioni festive e durante le processioni marciano esibendo orgogliose le loro vesti svolazzanti, le lunghe penne che sventolano sul cappello, le calze ricamate a mano e i tipici Lederhosen. Naturalmente ognuna delle bande locali, sia essa di Monguelfo, Tesido o Santa Maddalena, ha un dettaglio particolare da mostrare. In Val Casies persino le mucche marciano piene di fronzoli variopinti quando il bestiame, ben pasciuto e scampanellante, ritorna in autunno dalle malghe fino in valle, per trascorrere l'inverno nelle caldi stalle. Campanellini, fiori e verdi ghirlande ornano le corna e il collo degli animali. Il ritorno del bestiame si celebra a Santa Maddalena, a San Martino, a Tesido e per la sagra Keiler Kirchtag.